WJJF - WJJKO
" WJJF - WJJKO "
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Fu fondata nel 1976 presso l’Hotel Delphi a Liverpool.
La World Ju-Jitsu Federation fu creata da Robert Clark, Giacomo Spartaco Bertoletti e Beryl Miao, con lo scopo di promuovere lo studio del Jujitsu ed aiutare ad organizzare, controllare e sviluppare tale arte marziale in Inghilterra e nel mondo.
1° Soke HC (Honoris Causa) fu James Blundell, presidente Giacomo Spartaco Bertoletti, International Coordinator e National Coach Robert Clark.
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Il titolo di Soke per Robert Clark (di fatto ni dai 2° nel 1980) e di fatto Giacomo Spartaco Bertoletti diveniva Shike paritetico a Soke quale 5° Shike della Scuola Koden Henshinryu Honmon e Enshinryu-Bujutsu, titolo onorifico, dinastico.
In seguito alla morte del SOKE il ruolo di coordinatore internazionale è stato sostituito da Giacomo Spartaco Bertoletti e dalla commissione internazionale Shihan-Kai, rappresentata da circa quindici Shihan di varie nazioni.
Non è stato un cambiamento, ma una volontà espressa da Soke Robert Clark con una e-mail prima della sua morte.
La WJJF è un membro riconosciuto della All Japan Ju-Jitsu International Federation e della Kuniba Kai Japan Budo International.
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La Federazione ha attualmente affiliati 50 gruppi nei 5 continenti, tra cui Belgio, Francia, Germania,
Inghilterra, Irlanda, Israele, Bulgaria, Russia, Spagna, Italia e Svizzera.
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Robert Clark in qualità di “Chief International Technical Director” della World Ju-Jitsu Federation ha realizzato e scritto i manuali della scuola dal punto di vista tecnico mentre per quello aritstico, grafico ed editoriale da Giacomo Spartaco Bertoletti.
I Manuali mostrano centinaia di tecniche attraverso sequenze di foto commentate, lo stile di Jujitsu descritto nei suoi libri è quello attualmente insegnato nelle palestre affilate alla Federazione: è stato creato adattando le tecniche tradizionali a contesti urbani più moderni.
L’insegnamento WJJF è basato su un syllabus sviluppato da Clark le cui linee guida sono la rapidità e l’incisività delle azioni, tutte finalizzate o al rapido raggiungimento di una posizione di vantaggio o alla fuga.
Le tecniche insegnate vanno dai pugni e calci alle prese e alle controtecniche, ponendo particolare attenzione alle leve articolari ed ai colpi ai punti vitali.
La parte più tradizionale del Jujitsu è stata mantenuta sotto forma di Kata intendendo i 5 elementi della Sho-Bu= embu.
Oltre al combattimento disarmato, il Ju-Jitsu prevede l’uso delle armi (kobudo nipponico, katana, naginata ecc. e quello okinawese o indigeno tonfa, sai, kama eccetera) ed insegna a difendersi e ad attaccare con esse.